“La luce nella masseria“, un film trasmesso in prima visione su Rai 1 il 7 gennaio 2024 per celebrare i 70 anni di storia televisiva della Rai, ha catturato l’attenzione del pubblico con la sua narrazione suggestiva e i suoi personaggi intensi.
Diretto da Riccardo Donna e Tiziana Aristarco, il film porta gli spettatori nella Matera degli anni ’60, raccontando la storia della famiglia Rondinone e del loro legame con il progresso tecnologico e sociale dell’epoca.
La storia è ambientata a Matera nei primi anni ’60, un periodo in cui la città, un tempo definita “vergogna nazionale” da Palmiro Togliatti, stava iniziando a vivere un processo di trasformazione. Il film esplora la vita di una famiglia contadina, i Rondinone, che vive in una masseria nei dintorni di Matera. La narrazione si concentra sulle sfide quotidiane della famiglia, il loro legame con la terra e l’arrivo della televisione, un simbolo di modernità in un contesto rurale.
Il film segue le vicende della famiglia Rondinone, guidata dal patriarca Eustachio. Attraverso gli occhi dell’undicenne Pinuccio, il film racconta il desiderio del bambino di possedere un televisore, un lusso inaccessibile per molti all’epoca. La storia si snoda attraverso le dinamiche familiari, le tragedie personali, come la malattia di zio Vincenzo, e le decisioni difficili che la famiglia deve affrontare, come quella di vendere la masseria.
La televisione gioca un ruolo cruciale nel film. Per Pinuccio e la sua famiglia, diventa una finestra su un mondo diverso, un simbolo di modernità e progresso. Il film illustra come la televisione abbia influenzato la vita quotidiana delle persone dell’epoca, diventando un punto di raccolta e di condivisione per la comunità.
Sebbene la storia della famiglia Rondinone non sia storicamente documentata, “La luce nella masseria” si immerge in un contesto storico e culturale reale. Matera degli anni ’60 è rappresentata con autenticità, e le tematiche trattate nel film, come l’impatto della televisione e il cambiamento sociale e tecnologico, sono aspetti reali di quel periodo. La storia della famiglia Rondinone, pur essendo una finzione, riflette quindi le realtà vissute da molte famiglie italiane in quel periodo di transizione.
Il cast del film include attori come Domenico Diele, Aurora Ruffino e Giovanni Limite, che portano in vita i personaggi della famiglia Rondinone con autenticità e intensità. La produzione, a cura di Èliseo Entertainment e Rai Fiction, e la colonna sonora di Carmine Padula, aggiungono profondità e atmosfera alla narrazione, trasportando lo spettatore nella Matera del 1962.
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