Ospiti a La Volta Buona, lunedì 20 novembre 2023, la band de l’Orchestraccia che mette in scena un intermezzo folk. Ma chi sono i musicisti e attori che compongono questo gruppo? Scopriamolo qui sotto insieme.
L’Orchestraccia è una band romana che offre spettacoli innovativi ma sempre ispirati al grande folklore romanesco. L’Orchestraccia, fondata nel 2011, è composta da un gruppo di attori e musicisti che hanno unito esperienze diverse per offrire uno spettacolo sempre innovativo. Le loro performance mixano musica e teatro del folklore romanesco rivisitato. Nel loro sound coesistono diversi elementi, dal rock ai ritmi latini, dallo Ska al punk-rock e dal folk rock americano al pop.
Il gruppo, però, si ispira alla tradizione romanesca: “Una Roma che oggi non esiste più“, infatti reinterpreta il repertorio degli autori romani tra Ottocento e Novecento. Musica, canzoni e poesie della cultura italiana che meritano dunque di non essere dimenticate.
La loro scaletta è dunque popolare, e unisce musica e teatro, dove ai classici affiancano inediti della band.
Canzoni e poesie che hanno fatto la storia del patrimonio culturale italiano, ma riproposte con arrangiamenti nuovi e che raccontano l’Italia degli oppressi e dei fragili e deboli alla mercé di furbi e arroganti. Una realtà che nonostante il passare dei secoli non è cambiata. L’Orchestraccia proprio per raccontare questo, passa da pezzi della tradizione romana a poesie di Trilussa per poi aggiungere le opere di Belli, Sciascia, Dario Fo e Petrolini.
Non manca nemmeno la pizzica salentina e lo stornello da osteria. Alla musica del passato la band aggiunge i propri pezzi inediti che, invece, parlano di ragazzi che hanno difficoltà ad integrarsi nella società di oggi. L’Orchestraccia è composta da Marco Conidi, cantante e attore, Giorgio Caputo, attore, Luca Angeletti anche lui attore, Gianfranco Mauto al pianoforte e fisarmonica, Alessandro Vece al violino, Mario Caporilli alla tromba, Guglielmo Poggi, attore, Salvatore Romano alla chitarra, Angelo Capozzi alla chitarra e ukulele, Claudio Mosconi al basso e Fabrizio Fratepietro alla batteria.
Con la loro musica il pubblico passeggia tra le vie romane, tra Trastevere e il Gianicolo, sino a raggiungere i vicoletti meno noti, dove si scopre il lato poetico della periferia romana. Nelle loro performance convivono tanti temi e generi diversi, con balli popolari e momenti di puro canto. Spazio anche alle riflessioni sociali e a tanto divertimento. Il loro motto è unico, ed è: “Viva la follia che me porto dentro“.
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