A Verissimo, sabato 25 novembre 2023, è ospite Gigliola Cinquetti che oggi “ha l’età” per fare anche la scrittrice. Dall’Eurovision alla biografia, la cantante attrice nel salotto di Silvia Toffanin su Canale 5 parlerà del suo libro autobiografico dal titolo A volte si sogna. proprio sulla sua prima autobiografia, la Cinquetti ha confessato: “Ora ho l’età per raccontare a tutti chi sono. L’ubbidienza è la più nobile delle libertà, se la scelta è fatta con spirito di servizio“. Ma cosa avrà voluto dire la cantante con queste parole? Scopriamolo insieme qui sotto.

Verissimo, Gigliola Cinquetti oggi ha l’età per essere libera

Per per Gigliola Cinquetti ciò che conta davvero è la sua famiglia, la libertà passando per la pasta e tanto sano divertimento. Infatti, nel suo libro autobiografico A volte si sogna, parla molto dei temi a lei più cari. Una biografia romanzata, ma senza alcuna finzione. Gigliola forse qualcosa l’ha omesso oppure scordato, certo è che il punto fermo lo scrive lei stessa nel libro: “Dimenticare era stata la sua specialità per tornare in fretta alla sua vita vera“, scrive la cantante oggi anche scrittrice.

La Gigliola Cinquetti come la conosciamo da sempre, viene dopo ciò che conta davvero per lei. Il ruolo che sin da adolescente ha avuto, è qualcosa che ha accettato di fare ma con grande fatica. Tante volte Gigliola ha pensato di fuggire: “Nel 1976 ero a Rio de Janeiro in concerto. Mi esibivo per gli abitanti delle favelas e a sentirmi vennero in moltissimi. A fine esibizione molti vennero per abbracciarmi. E’ stato proprio in quel momento che capii chi ero, cosa volevo e quanta felicità provavo per quello che potevo fare. Il loro regalo fu farmi capire che avevo il talento giusto per comunicare con tutti loro” ha raccontato la cantante durante un’intervista.

Il successo a soli 16 anni

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Cinquetti iniziò a cantare a soli 16 anni e a spingerla sui palchi fu in primis suo padre. Gigliola ricorda che: “Mio padre si aspettava che io diventassi molto famosa e una volta scomparso il successo, avrei dovuto sposarmi e stare a casa. Lui voleva due cose inconciliabili tra loro“. Inizialmente, infatti, in molti pensavano che il successo di Gigliola Cinquetti sarebbe durato poco. A soli 16 anni vinse Sanremo e a 18 vinse ancora con la famosa canzone di Domenico Modugno, scritta apposta per lei, ovvero Dio come ti amo. A questo punto la Cinquetti era già parte della storia della musica italiana e per forza di cose non avrebbe potuto scendere presto dal palco. Infatti, nel 1974, quando Gigliola Cinquetti era già donna, vinse l’Eurovision con la canzone Sì, e la Rai per paura che tutti gli italiani ascoltassero solo lei, dovette cambiare il palinsesto per non creare vuoto sui temi di voto al referendum per il divorzio.

Gigliola Cinquetti e la rinuncia alla libertà

Chi incontrava per le strade di Milano la Cinquetti si fermava anche solo per guardarla, Aznavour l’adorava così come i giapponesi a Tokyo, che stavano in fila ore solo per sentirla. Tutto questo però, non ha mai avuto il podio assoluto rispetto all’amore di Gigliola per la sua famiglia, i genitori, i figli e la sua amatissima campagna.

La sua biografia racconta il formidabile percorso di una donna che ha rinunciato alla sua libertà e a ciò che amava veramente, solo perché la sua bravura piaceva a tutti e li rendeva felici di vederla e ascoltarla.

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